Il 22 Marzo 2011 il Consiglio Regionale del Veneto ha votato trasversalmente affinché il Parlamento italiano inserisca il veneto fra le lingue minoritarie da tutelare.
La tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico veneto sono temi sempre più attuali e sentiti dalla gente veneta: da anni associazioni e gruppi culturali sono impegnato sul territorio affinché le istituzioni diano finalmente valore e riconoscimento al veneto come vera e propria lingua.
Consiglio Regionale Veneto: inserire il veneto tra lingue minoritarie
23 marzo 2011Bilinguismo, bambini con una marcia in più
23 marzo 2011Rispetto ai loro coetanei mostrano una maggiore abilità nella risoluzione dei problemi e sviluppano una capacità di concentrazione, durante i compiti in classe, che li rende impermeabili ai rumori e li fa restare concentrati sull’esercitazione. Chi sono? I bambini bilingui.
In morte della tutela linguistica del Veneto?
17 febbraio 2011Venerdì 11 e sabato 12 febbraio 2011 a Venezia, presso l’illustre Sala monumentale della Biblioteca Marciana si è tenuto un Convegno sulla Lingua Veneta e sulle lingue minoritarie battezzato “Il veneto: tradizione, tutela, continuità”, patrocinato nientemeno che dall’Unesco, l’organizzazione culturale dell’ONU.
Una grande occasione, no? Sì, un’occasione grande. Un’occasione persa però.
Zaia: “Il veneto non è un dialetto, è una lingua”
15 febbraio 2011“Il veneto non è dialetto ma lingua, ossia quel lessico materno che trova radicamento in un territorio e in una comunità determinati”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, oggi aprendo i lavori del convegno ‘Il Veneto: tradizione, tutela, continuita’ alla biblioteca nazionale Marciana, alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Il veneto, lingua in pericolo, da riconoscere e da tutelare
15 febbraio 2011“siamo pronti finalmente a dare valore, sul piano sociale, politico e culturale, anche alla lingua veneta, a fianco delle 12 lingue già riconosciute dallo Stato italiano”?
Siamo finalmente maturi per capire l’assurdità di continuare a trattare il veneto come “dialetto dell’italiano” e a riconoscerne invece, finalmente, l’importanza sociale che riveste nella nostra società?
Vogliamo dare il giusto valore ad una lingua dall’illustre tradizione storica, per secoli lingua franca, del commercio e della diplomazia in tutto il mondo di allora?
